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I vincitori della settima edizione:
da sinistra Pippo Mezzapesa ("Come a Cassano"), Vito Palmieri ("Tana libera tutti"), Michele Putortì ("Icaro"), Luca Pivetti ("Pru.Rito"), Gianni Billio (Direttore Artistico Fiaticorti), Anna M. Franceschini ("An iced day"), Marco Fighera (Sindaco di Istrana), Silvia Gianmei e Andrea Zambelli ("Mercancìa") , Vittorio Sandrini ("Le impronte della tartaruga"), Gigi Mardegan (Presentatore della serata), Amadio Favaro (Presidente ProLoco Istrana), Marco Cadorin (Fortifluidi)


Premio fiaticorti
TANA LIBERA TUTTI di Vito Palmieri

Delicato e magico nel rappresentare il mondo attraverso gli occhi di un bambino, lucido nell’articolare una struttura narrativa fitta di rimandi interni tra il gioco a rimpiattino in cortile e l’incontro finale di Emiliano e Flavia sui banchi di scuola. Un piccolo esempio di narrazione cinematografica allo stato puro.

Secondi classificati pari merito: LAVANDERIA di Bruno Melappioni, COME A CASSANO di Pippo Mezzapesa

Premio Fiaticortissimi
AN ICED DAY di Anna M. Franceschini

Un minuto tutto da interpretare quello che si svolge all’interno di un’algida camera da letto. Estremamente curato nella fotografia e nella messa in scena, “An iced day” condensa abilmente nella rapidità della narrazione una grande varietà di possibili significati.

Secondi classificati pari merito: ICARO di Michele Putortì, DOMANI FACCIO UN FILM di Milo Busanelli

Premio Fiatidossier
MERCANCIA di Andrea Zambelli

Tutto quello che si nasconde dietro uno dei grandi mali delle società occidentale, raccontato attraverso gli sguardi e i gesti quotidiani dei raccoglitori e raffinatori delle piante di coca in Colombia. Attuale e intenso.

Secondi classificati pari merito: L’ULTIMO TENTATIVO di Claudio Moschin, LA FOSSA DEGLI EROI di Jean-François Fardulli

Premio FiatiVeneti
PRU.RITO di Luca Pivetti

Quanti animali abitano i nostri corpi? Il prurito che sentiamo non è forse altro che l’agitarsi di qualcosa dentro di noi, paure, tensioni, nevrosi, che vogliamo cercare di far uscire. Una riflessione surreale, ardita e visionaria sul nostro male di vivere.

Secondi classificati pari merito: SOTTO L’ANGURIA di Daniele Zanon, LIKE US di Emanuele Bortoluzzi

Menzione Speciale Sceneggiatura
COME A CASSANO di Pippo Mezzapesa

Di quale Antonio Cassano si tratta? Dell’affermato calciatore o di un omonimo-anonimo ragazzino? Giocando abilmente su questo equivoco, Mezzapesa ci racconta ironicamente le difficoltà del portare un cognome ingombrante, tra un autografo concesso ad un amico e un rischiato linciaggio.

Menzione Speciale Miglior Interpretazione
Cinzia Marseglia (Amelia) attrice nel corto "Le impronte della tartaruga" di Buffoni Nicola e Bagnetti Giovanni

Quattro storie di grande umanità si intrecciano in un piccolo appartamento di Milano per un’insolita festa di compleanno. Grande interpretazione femminile, malinconica, nervosa, intensa, e capace di diventare il centro nevralgico del tessuto narrativo dell’opera e delle relazioni tra i vari personaggi.

Menzione Speciale Miglior corto di animazione
Icaro di Michele Putortì

Icaro è un uccello che ha deciso di non svernare a sud, preferendo il calore di un fornello a gas, ma non sfuggirà al destino legato al suo nome. Recuperando il cinema degli anni ’20, Putirti sperimenta, riuscendoci pienamente e divertendo gli spettatori, un racconto per fotogrammi.




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